Idee e proposte per il nostro territorio e la nostra Regione.
Sanità pubblica significa poter curarsi bene e vicino casa.
Nel brindisino troppe persone aspettano mesi per una visita o si spostano in altre province.
Bisogna investire negli ospedali del territorio — dal Perrino al Camberlingo, da Ostuni a Mesagne — e rafforzare le Case di Comunità.
Trasparenza nelle liste d’attesa, più personale, più servizi domiciliari.
La salute non è un privilegio, è un diritto di cittadinanza.
In Puglia troppe donne lavorano meno non per scelta, ma per mancanza di servizi, nidi, opportunità.
Molte tengono in piedi famiglie e comunità, spesso in silenzio, tra turni, figli e genitori da accudire.
La parità non si conquista con gli slogan ma con scelte concrete: più servizi di conciliazione, più formazione, più rispetto sul lavoro.
Una regione che mette le donne al centro è una regione che cresce meglio, più giusta, più libera.
Quando una donna lavora, cresce una famiglia, cresce il territorio, cresce la Puglia.
La nostra terra forma ragazzi brillanti e poi li vede partire.
Chi resta spesso deve accettare lavori precari, malpagati, lontani da ciò per cui ha studiato.
Serve una visione diversa: costruire opportunità qui, in Puglia, partendo da stage retribuiti, contratti veri, sostegno all’imprenditoria giovanile e all’innovazione.
Restare non deve essere una rinuncia, ma una scelta di orgoglio.
Dare futuro ai giovani significa dare futuro alla nostra comunità.
Ogni giorno studenti, lavoratori, pazienti si muovono tra Oria, Francavilla e Brindisi affrontando orari impossibili e corse limitate.
Una provincia moderna deve garantire collegamenti affidabili, integrazione ferro-gomma, navette per ospedali e servizi.
Le infrastrutture non sono solo strade o binari: sono libertà di muoversi, studiare, lavorare, curarsi.
Collegare le persone significa unire una comunità.
Scuola e lavoro in Puglia parlano ancora due lingue diverse.
Molti ragazzi terminano gli studi senza sapere dove andare, molte imprese non trovano tecnici formati.
La sfida è unire i percorsi: licei quadriennali, ITS, tirocini qualificati, formazione continua.
Il modello “4 + 2” non è un numero, è un ponte: tra aula e azienda, tra sogno e mestiere.
Perché il futuro non si promette: si prepara.
Il nuovo Piano del Porto di Brindisi è una grande occasione per tutto il territorio.
Ma un piano vale solo se diventa lavoro, innovazione, futuro.
Sostenere la Blue Economy, valorizzare il Salone Nautico di Puglia, accompagnare la nuova cantieristica: qui nasce una filiera che unisce mare, tecnologia e occupazione.
Brindisi può essere la capitale pugliese del mare che produce, non solo che osserva.
Brindisi vive una trasformazione difficile: la fine del carbone, la riconversione del polo chimico, l’attesa di nuovi investimenti.
La transizione ecologica non può significare disoccupazione.
Serve un progetto serio: idrogeno verde, ricerca chimica sostenibile, energie rinnovabili, ma anche tutela dei lavoratori e delle competenze esistenti.
L’energia pulita deve portare lavoro pulito.
Il futuro si costruisce solo se nessuno viene lasciato indietro.
Sanità in Puglia: investiamo nel futuro della nostra salute.
Come candidata di Fratelli d’Italia alle prossime elezioni regionali, sono orgogliosa di sostenere le politiche del governo Meloni, che ha recentemente approvato una manovra di bilancio che rappresenta una svolta per la sanità italiana e, in particolare, per la nostra amata Puglia.
Investimenti concreti per la sanità pugliese.
Il governo ha previsto un incremento di 2,4 miliardi di euro per il Fondo Sanitario Nazionale nel 2026, portando l’aumento complessivo dal 2022 a oltre 14 miliardi. Questo significa più risorse per le strutture sanitarie, per il personale e per i servizi offerti anche ai cittadini pugliesi.
In particolare, sono stati stanziati 450 milioni di euro per l’assunzione di circa 6.300 infermieri e 1.000 medici a livello nazionale, con aumenti salariali significativi: 1.630 euro annui per gli infermieri e circa 3.000 euro per i medici.
Queste misure sono fondamentali per rafforzare il nostro Servizio Sanitario Nazionale e garantire una sanità più efficiente e vicina ai cittadini.
Ma non bastano.
È importante ricordare che, i giovani non riconoscono più nel sistema sanitario un’alternativa valida alle loro aspettative, basti guardare le mancate iscrizioni alle università e il tasso di dimissioni, eppure noi abbiamo una responsabilità precisa nel rispondere concretamente ai loro bisogni e ai bisogni dei cittadini.
In Puglia, queste politiche nazionali si traducono in opportunità concrete.
Ecco perché sono da anni che lotto per impedire il depotenziamento della sanità della provincia di brindisi.
Reparti chiusi, medici che si dimettono, mancanza di servizi specialistici offerti, posti letto non attivati, accorpamenti funzionali tra unità operative, scelte regionali mirate che depauperano il nostro territorio rendendolo meno efficiente con una Asl meno competitiva.
Come cittadina , ma prima di tutto sono stata paziente, credo fermamente che la sanità debba essere una priorità per ogni governo.
Ora, con il sostegno della Regione Puglia, possiamo lavorare insieme per implementare queste politiche sul nostro territorio, migliorando la qualità della vita dei nostri cittadini e creando un sistema sanitario più forte e accessibile.
Invito tutti i pugliesi a unirsi a me e a noi in questo percorso di cambiamento e miglioramento. Insieme, possiamo costruire una Puglia più sana, più forte e più giusta per tutti.
Perché nessuna diritto alla salute sia più calpestato.